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domenica 20 maggio 2012

Marcature CE





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TRAVI DI CASTAGNO USO FIUME E A SPIGOLO VIVO: QUALE MARCATURA CE? PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Andrea Zenari   

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Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) prevedono al capitolo 11.1 che ogni prodotto, impiegato nelle costruzioni, sia messo in conformità a cura del produttore secondo una norma armonizzata formulata in seguito ad un mandato CEN previsto dalla CPD 89/106, oggi è in via di sostituzione da parte del nuovo CPR  2011/305. In ogni caso le NTC prevedono che le travi di castagno, essendo esso legno massiccio con funzioni strutturali, sia messo in conformità alla UNI EN 14081-1:2005+A1:2011. Il titolo della norma è “Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza” e lo scopo della norma specifica “i requisiti del legno strutturale con sezione rettangolare classificato a vista e a macchina, sagomato mediante sega, pialla o altri metodi e avente scostamenti rispetto alle dimensioni di destinazione corrispondenti alla EN 336”. E’ necessario a questo punto precisare che chi ha scritto la norma ha definito, e quindi distinto, con “sezione rettangolare” tutte le travi che non hanno sezione circolare di cui si occupa una norma in fase di studio. La classificazione a vista applicabile è dettata dalla UNI 11035:2010 per il castagno di origine Italia quindi per tutte le travi ottenute da tronchi ottenuti da alberi cresciuti in Italia. A tale riguardo i delegati Italiani al TG1 del CEN 124 hanno presentato nel 2010, al gruppo di lavoro europeo, il documento di analisi statistica del comportamento delle diverse specie che crescono in Italia, tra queste anche il castagno, e sono stati valutati con esito positivo nella riunione del 16-17 febbraio 2011 ed è stato inserito nella nuova revisione della norma UNI EN 1912, oggi in fase di stampa.

Visto che nel mercato italiano le travi di castagno non sono commercializzate esclusivamente nel formato con spigolo vivo, bensì nel formato denominato comunemente “uso fiume”; nel caso in cui lo smusso sia entro i limiti, è necessario tener conto che le norme UNI EN 14081 e la UNI 11035  prevedono un limite di smusso concesso su tutta la lunghezza del segato per un massimo di 1/3 della larghezza di ogni faccia, limite che può anche essere la somma degli smussi presenti su entrambi gli spigoli della stessa faccia.

Dato questo potenziale limite, soprattutto là dove per motivi architettonici è richiesto ed apprezzato uno smusso maggiore del limite, le NTC presentano differenti possibilità che lasciano la libera interpretazione ai produttori in quanto sono i veri responsabili della marcatura CE del prodotto. A tale riguardo sia nel settore delle travi in legno di abete che di castagno sono nati dei consorzi ad hoc che hanno provveduto alla formulazione del CUAP (common understanding assessment procedures) avente il codice di matricola 03.24/22 e successivamente alla formulazione di una ETA (european tecnical appoval/benestare tecnico europeo) con lo scopo di mettere in conformità i segati, più precisamente le travi, ad uso strutturale nel formato tipico italiano denominato “uso fiume” che hanno uno smusso maggiore al limite su descritto di 1/3 della larghezza delle facce e la provenienza dei tronchi può essere sia italiana che francese. Questi possono essere definiti, come travi a sezione quadrata o rettangolare ottenuti da un tronco mediante squadratura meccanica, continua e parallela dal calcio alla punta su quattro facce a spessore costante con smussi e contenenti il midollo. La precisazione fatta nel CUAP è relativa allo smusso che si deve essere costituito nel modo seguente: superficie arrotondata originale del tronco, con o senza corteccia, eventualmente regolarizzata tramite lavorazione meccanica con l’asportazione di non più di 5 mm sotto corteccia, che raccorda due facce contigue dell’elemento ligneo. Limite molto restrittivo ma che deriva dal fatto che la maggior resistenza meccanica delle travi uso fiume sta proprio nella continuità della fibra nelle parti arrotondate.

Una precisazione è dovuta anche sotto l’aspetto della sezione che dovrà considerare il progettista nella verifica statica che in entrambi i casi, sia che si applichi la UNI EN 14081 o la nuova ETA sarà sempre la sezione nominale (senza ricorrere alla maggiorazione di sezione come previsto per quei produttori che hanno applicato il punto 11.7.2 della circolare alle NTC).

Il profilo resistente previsto per entrambe le norme è la classe di resistenza D24 (EN 338).

Confronto tra UNI EN 14081 e ETA per la conformità del castagno uso fiume

      

 

UNI EN 14081

CUAP 03.24/22 e conseguente ETA

Parametro confrontato

pro

contro

Pro

 

contro

Smusso ammesso

<= 1/3 della faccia

Non ammesse le travi con >1/3

>1/3 della faccia

Non ammesso le travi con <=1/3

midollo

Nessun limite

 

 

Obbligo con limite di eccentricità

Lavorazione sullo smusso

Nessun limite

 

 

Massimo 5 mm

Resistenza meccanica

D24

 

D24

 

Sezione calcolabile

nominale

 

nominale

 

Origine del materiale

 

Solo italiano

Italiano e francese

 

Regola da applicare

Dominio pubblico

 

 

Privata del consorzio

 

                                                               
 
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L'ESPERTO RISPONDE

Gianni Savazzi
Date: May 12, 2012


Sto costruendo casa e l'impresa edile mi ha fornitu un tetto in legno lamellare d'abete. Oggi a 5 mesi dalla posa sono comparse numerevoli crepe perpendicolari al senso d'incollaggio del lamellare e si sono aperte fessure notevoli tra l'incollatura stessa delle lamelle. Da consigli che avevo ricevuto dicevano che il lamellare raramente crepa e non evidenzia nessuna o almeno poche fessurazioni.Il mio sembra una trave di legno massello di 50 anni. Chiedo gentilmente come mi devo comportare e se esiste una normativa in merito.Eventualmente se intendessi procedere legalmente sono dalla parte della ragione o non ci sarà nulla da fare- Ringrazio di cuore e attendo con ansia la vostra gentile risposta
Per una corretta valutazione sarebbe necessario vedere delle foto, in ogni caso la norma per la classificazione a vista delle tavole utilizzate nella produzione delle travi lamellari (DIN 4074-1) prevede la presenza di fessure da ritiro.

Matteo Rossetti
Date: Mar 15, 2012


Salve. La mia domanda è se travi ad uso fiume di castagno possono essere accettate in cantiere anche senza CE o parere dell'ETA che ancora non è arrivato. Grazie mille Matteo
Le NTC ( Norme Tecniche per le costruzioni)richiedono o la marcatura CE, ottenuta con norma armonizzata o con ETA, oppure il Benestare Tecnico Europeo per poter accettare i materiali in cantiere da parte della Direzione Lavori.

Stefano Tarchini
Date: Feb 22, 2012


Allo stato attuale della normativa risulta obbligatorio il calcolo della resistenza al fuoco per per edifici residenziali con struttura portante in legno? In tal caso qual è la classe di resistenza al fuoco minima richiesta per edifici di civile abitazione non soggetti a controllo dei VVF?
Il Decreto del 16.05.87 prevede l'obbligo del valore REI 60 per gli edifici residenziali solo però su quelli più alti di 12 m.



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