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giovedì 26 aprile 2018

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INTERVISTA AD ANDREA ZENARI SULLA RIVISTA SHERWOOD PDF  | Stampa |  E-mail

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Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi è un mensile tecnico-scientifico di 52 pagine a diffusione nazionale che, attraverso articoli e rubriche, si propone come riferimento trasversale a tutto il settore forestale: dal mondo della ricerca alle pubbliche amministrazioni; dalla libera professione all’imprenditoria forestale.

SHERWOOD

LA RIVISTA SHERWOOD HA INTERVISTATO IL DOTT. ANDREA ZENARI SUL "PROGETTO LEGNO VENETO", UN'INIZIATIVA UNICA ED INTERESSANTISSIMA CHE E' NATA DA POCO GRAZIE ALLA BUONA VOLONTA' DI MOLTE AZIENDE ED ASSOCIAZIONI DEL SETTORE LEGNO.

 

PER LEGGERE L'INTERVISTA CLICCA QUI

 

 
CONTRIBUTI PER LA CERTIFICAZIONE CE E PEFC PDF  | Stampa |  E-mail

ebav 

LE AZIENDE del  VENETO che sono in regola con i pagamenti della quota EBAV hanno diritto di recuperare fino a 1.050,00€ per le spese sostenute per il rilascio del certificato CE emesso nuovo quest'anno con la revisione UNI EN 14081-1:2005+A1:2011.

Questo vale anche per chi vuole certificarsi PEFC-

 

per avere informazioni contattare il Centro Consorzi di Belluno o le Associazioni di categoria-

 

 
NASCE IL CONSORZIO PER VALORIZZARE IL LEGNO VENETO PDF  | Stampa |  E-mail

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La crisi dei nostri giorni ha fatto meditare un gruppo di imprenditori del settore del legno per costruzioni in Veneto. La prima considerazione è stata: “se acquistiamo legno dall’estero, esportiamo ricchezza”. Il Veneto è ricoperto per oltre il 30% da foreste e queste sono costituite per oltre 100.000 ha da conifere. Questo dato molto significativo ha portato a una valutazione immediata: quella che si possono utilizzare da queste foreste almeno 400.000 m3 di legname da opera. E’ stata quindi, immediatamente, data la risposta agli imprenditori: “il Veneto ha la materia prima legno per poter tenere in casa la ricchezza legata al mercato dei prodotti di legno per costruzione, quali travi e case di legno”.

A Settembre 2012 è stato costituito il primo consorzio in Italia di questo genere, che si chiama “Progetto Legno Veneto” e che, a scala regionale, raggrupperà proprietari forestali, utilizzatori forestali, segherie, produttori di legno ingegnerizzato, costruttori di case di legno e falegnami. Il gruppo di partenza è costituito da oltre 30 aziende, ma l’ambizione è quella di arrivare a qualche centinaio, perché la filiera conta almeno 100 proprietari forestali pubblici e molti più operatori nelle fasi successive di lavorazione.

Più che per un prodotto, il nostro sforzo sarà vocato alla diffusione di una cultura. Proprio su questo principio abbiamo organizzato attività formative ed informative ed ogni mese stiamo tenendo convegni per progettisti allo scopo di diffondere le informazioni relative ai prodotti di legno e soprattutto relativi al legno Veneto.

Il sigillo che identificherà i prodotti fatti con il legno veneto sono proprio il logo del consorzio che sarà affisso su ogni manufatto realizzato con materia prima che cresce nella regione Veneto e lavorato da operatori che lavorano nella regione Veneto.

Per ogni altra informazione puoi visitare il sito: www.progettolegnoveneto.it oppure se sei un operatore e ti interessa far parte del consorzio scrivi a : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
LEGNO & EDILIZA 2013: 4 GIORNI DI CONVEGNI E CORSI CON L'ISTITUTO LAZZARI ZENARI PDF  | Stampa |  E-mail

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VI DIAMO LE ANTICIPAZIONI DEI CONVEGNI E CORSI PROMOSSI DALL'ISTITUTO LAZZARI ZENARI IN OCCASIONE DELLA FIERA LEGNO & EDILIZA 2013-

14 MARZO:

L’uso del legno massiccio

• Legno di Castagno: il petrolio italiano

• Corso di formazione: Classificazione a vista del legno massiccio
a spigolo vivo e UT-UF - Valido per l’aggiornamento annuale delle aziende certificate CE
15 MARZO
prodotti da costruzione ingegnerizzati
• Produzione di Xlam e Legno lamellare
16 MARZO
PROGETTO legno Veneto E imballaggi INDUSTRIALI
Mattina • La Tola de la Region
Pomeriggio • Imballaggi industriali di legno
17 MARZO
festa della casa di legno
• Visite guidate alle case di legno per pubblico e professionisti

PER LEGGERE TUTTO IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO CLICCA QUI
 
CENTRO CONSORZI DI BELLUNO: INFORMATIVA TECNICA UNI EN 14081-1 PDF  | Stampa |  E-mail

centroconsorzi

IL CENTRO CONSORZI DI BELLUNO PUBBLICA QUESTA INFORMATIVA RELATIVA ALLA REVISIONE DELLA NORMA

UNI EN 14081-1 DEL 2011 SULLE SPECIE LEGNOSE, CLASSI CERTIFICABILI E E CLASSI DI RESISTENZA

EQUIVALENTI.

PER VISIONARE LA TABELLA CLICCA QUI
 
LEGNO NATURALE E LEGNO ANTROPICO PDF  | Stampa |  E-mail

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LA CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI ORGANIZZA UN INCONTRO SUL TEMA:

LEGNO NATURALE E LEGNO ANTROPICO
Dal legno naturale alla sua evoluzione nell’ambiente costruito
L'INCONTRO E' FISSATO PER Venerdì 9 novembre 2012, ore 14.30
Sala Teatro Giovanni XXIII, Centro Congressi, Piazza Piloni n.11, BELLUNO

PER SCARIICARE LA LOCANDINA CLICCA QUI
 
TRAVI DI CASTAGNO USO FIUME E A SPIGOLO VIVO: QUALE MARCATURA CE? PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Andrea Zenari   

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Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) prevedono al capitolo 11.1 che ogni prodotto, impiegato nelle costruzioni, sia messo in conformità a cura del produttore secondo una norma armonizzata formulata in seguito ad un mandato CEN previsto dalla CPD 89/106, oggi è in via di sostituzione da parte del nuovo CPR  2011/305. In ogni caso le NTC prevedono che le travi di castagno, essendo esso legno massiccio con funzioni strutturali, sia messo in conformità alla UNI EN 14081-1:2005+A1:2011. Il titolo della norma è “Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza” e lo scopo della norma specifica “i requisiti del legno strutturale con sezione rettangolare classificato a vista e a macchina, sagomato mediante sega, pialla o altri metodi e avente scostamenti rispetto alle dimensioni di destinazione corrispondenti alla EN 336”. E’ necessario a questo punto precisare che chi ha scritto la norma ha definito, e quindi distinto, con “sezione rettangolare” tutte le travi che non hanno sezione circolare di cui si occupa una norma in fase di studio. La classificazione a vista applicabile è dettata dalla UNI 11035:2010 per il castagno di origine Italia quindi per tutte le travi ottenute da tronchi ottenuti da alberi cresciuti in Italia. A tale riguardo i delegati Italiani al TG1 del CEN 124 hanno presentato nel 2010, al gruppo di lavoro europeo, il documento di analisi statistica del comportamento delle diverse specie che crescono in Italia, tra queste anche il castagno, e sono stati valutati con esito positivo nella riunione del 16-17 febbraio 2011 ed è stato inserito nella nuova revisione della norma UNI EN 1912, oggi in fase di stampa.

Visto che nel mercato italiano le travi di castagno non sono commercializzate esclusivamente nel formato con spigolo vivo, bensì nel formato denominato comunemente “uso fiume”; nel caso in cui lo smusso sia entro i limiti, è necessario tener conto che le norme UNI EN 14081 e la UNI 11035  prevedono un limite di smusso concesso su tutta la lunghezza del segato per un massimo di 1/3 della larghezza di ogni faccia, limite che può anche essere la somma degli smussi presenti su entrambi gli spigoli della stessa faccia.

Dato questo potenziale limite, soprattutto là dove per motivi architettonici è richiesto ed apprezzato uno smusso maggiore del limite, le NTC presentano differenti possibilità che lasciano la libera interpretazione ai produttori in quanto sono i veri responsabili della marcatura CE del prodotto. A tale riguardo sia nel settore delle travi in legno di abete che di castagno sono nati dei consorzi ad hoc che hanno provveduto alla formulazione del CUAP (common understanding assessment procedures) avente il codice di matricola 03.24/22 e successivamente alla formulazione di una ETA (european tecnical appoval/benestare tecnico europeo) con lo scopo di mettere in conformità i segati, più precisamente le travi, ad uso strutturale nel formato tipico italiano denominato “uso fiume” che hanno uno smusso maggiore al limite su descritto di 1/3 della larghezza delle facce e la provenienza dei tronchi può essere sia italiana che francese. Questi possono essere definiti, come travi a sezione quadrata o rettangolare ottenuti da un tronco mediante squadratura meccanica, continua e parallela dal calcio alla punta su quattro facce a spessore costante con smussi e contenenti il midollo. La precisazione fatta nel CUAP è relativa allo smusso che si deve essere costituito nel modo seguente: superficie arrotondata originale del tronco, con o senza corteccia, eventualmente regolarizzata tramite lavorazione meccanica con l’asportazione di non più di 5 mm sotto corteccia, che raccorda due facce contigue dell’elemento ligneo. Limite molto restrittivo ma che deriva dal fatto che la maggior resistenza meccanica delle travi uso fiume sta proprio nella continuità della fibra nelle parti arrotondate.

Una precisazione è dovuta anche sotto l’aspetto della sezione che dovrà considerare il progettista nella verifica statica che in entrambi i casi, sia che si applichi la UNI EN 14081 o la nuova ETA sarà sempre la sezione nominale (senza ricorrere alla maggiorazione di sezione come previsto per quei produttori che hanno applicato il punto 11.7.2 della circolare alle NTC).

Il profilo resistente previsto per entrambe le norme è la classe di resistenza D24 (EN 338).

Confronto tra UNI EN 14081 e ETA per la conformità del castagno uso fiume

      

 

UNI EN 14081

CUAP 03.24/22 e conseguente ETA

Parametro confrontato

pro

contro

Pro

 

contro

Smusso ammesso

<= 1/3 della faccia

Non ammesse le travi con >1/3

>1/3 della faccia

Non ammesso le travi con <=1/3

midollo

Nessun limite

 

 

Obbligo con limite di eccentricità

Lavorazione sullo smusso

Nessun limite

 

 

Massimo 5 mm

Resistenza meccanica

D24

 

D24

 

Sezione calcolabile

nominale

 

nominale

 

Origine del materiale

 

Solo italiano

Italiano e francese

 

Regola da applicare

Dominio pubblico

 

 

Privata del consorzio

 

                                                               
 
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